In questo momento tragico, 
qual è il ruolo dell’arte?

In un’epoca dominata da contenuti effimeri e superficialità virale, arteismo propone una narrazione visiva autentica, profonda, accessibile, capace di coinvolgere un pubblico curioso e consapevole. 

Diamo voce a chi fa arte oggi tra cinema, pittura, musica, design, architettura, scultura, scrittura, teatro.


CANTI
   [original]
IL NUOVO FORMAT FIRMATO ARTEISMO

Ogni due settimane 
un nuovo episodio

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EDITORIALE

Riflessione

  [letteratura]
STRANE NARRAZIONI: UKETSU E IL ROMANZO NELL’ERA DIGITALE

Di Alice Ferretti

Riflessione

  [cinema]
ABBANDONARE LA SPERANZA È LA PIÙ POTENTE FORMA DI OTTIMISMO CHE CI RIMANE

Di Simone Resigotti 

Riflessione

  [arte
contemp.]
IL DOLORE HA LA FORMA DI UN POIS

Di Veronica Bonato 

Riflessione

  [arte
contemp.]
BIMBI D’ERBA, BIMBI DI LUNA

Di Maddalena Luraghi

Riflessione

  [musica]
SVALUTATION E LA FINE DEI CONFINI LINGUISTICI

Di Simone Resigotti

Riflessione

  [musica]
COSA RENDE UNA CANZONE INTRAMONTABILE? 
I MONUMENTI INVISIBILI
DELLA MUSICA 


Di Simone Resigotti 

Riflessione

  [cinema]
23.000 VITE E IL DIRITTO AD ESSERE PIÙ DELLA PROPRIA TRAGEDIA

Di Martina Fettolini 

Riflessione

  [architettura]
LINA BO BARDI, QUANDO UN’ARTISTA ATTRAVERSA UNA FRONTIERA CULTURALE

Di Melissa Zangrandi

Riflessione

  [cinema]
IMMAGINARSI ALTROVE È RESISTENZA, LA 25ESIMA ORA DELLE NOSTRE VITE

Di Federico Verducci

Riflessione

  [letteratura]
BORIS VIAN, UNA VITA A FORMA DI SABBIA TRA LE MANI

Di Simone Resigotti

Riflessione

  [letteratura]
BORGES E L’INCONSISTENZA DELLA PERSONALITÀ

Di Simone Resigotti

Riflessione

  [cinema]
PRINCESS MONONOKE, L’ORRORE PER LA SPECIE UMANA

Di Marcello Guardo

Riflessione

  [cinema]
PARK CHAN-WOOK:
DAI IL MASSIMO ANCHE SE NON CAMBIERAI IL MONDO


Di Simone Resigotti

Riflessione

  [musica]
I FESTIVAL COME NUOVA FORMA DI “TERZO LUOGO”

Di Olga Bykova

Riflessione

  [letteratura]
ESAMINATE I VOSTRI CUCCHIAINI

Di Simone Resigotti

Riflessione

  [arte contemp.]
COSA RACCONTA DI NOI UNA CASA?

Di Chiara Conforti

Riflessione

  [musica]
MARACAIBO NON É UNA CANZONE FELICE

Di Alessandro Gessaga

Riflessione

  [arte]
L’ESTETICA DELL’ANONIMATO

Di Elena Tonon

Riflessione

  [letteratura]
RICORDI DI MONTAGNE E L’IMPORTANZA DI TENERE UN TACCUINO

Di Simone Resigotti


Riflessione

  [arte]
IL POTERE CURATIVO DELL’ARTE

Di Martina Fettolini


Riflessione

  [cinema]
LE NOSTRE URLA NON LE SENTIRÀ NESSUNO.
SIRĀT E IL VALORE SIMBOLICO DELLA TEKNO


Di Simone Resigotti


Riflessione

  [arte]

PERCHÉ UN FALSO D’ARTE CI PARLA COME UN ORIGINALE?


Di Federico Borsoni


Riflessione

  [arte]

LA “COOLNESS” COME CRITERIO DI RILEVANZA NELL’ARTE


Di Martina Fettolini


Riflessione

  [cinema]

IL CINEMA ITALIANO RIPARTE DALLA PROVINCIA?


Di Davide Merola


Riflessione

  [letteratura]

LE PERFEZIONI DI VINCENZO LATRONICO: IL MONDO COME IMMAGINE


Di Simone Resigotti


Riflessione

  [arte contemp.]

RIPENSARE IL MUSEO PER RISPONDERE ALLE DOMANDE DEL PRESENTE


Di Barbara Niniano


Riflessione

  [cinema]

TUTTO CIÒ CHE ABBIAMO È SOLO QUELLO CHE SIAMO CAPACI DI SOGNARE


Di Simone Resigotti


Riflessione

  [letteratura]

GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO: ANDREA PAZIENZA E L’ARTE DEL FUMETTO


Di Simone Resigotti


Riflessione

   [arte contemp.]

L’IDENTITÀ CONTEMPORANEA FRA TECNOLOGIA E MITO


Di Chiara Conforti


Riflessione

   [letteratura]

PERCHÉ TUTTI DOVREBBERO
LEGGERE FURORE DI
STEINBECK


Di Simone Resigotti


Riflessione

   [arte contemp.]

NO ART PIECE:
CONTRO LA “DITTATURA” DEL FARE


Di Alice Luigetti


Riflessione

     [musica]

CHARLI XCX:
RESTARE “TROPPO A LUNGO” NEL PANORAMA MUSICALE


Di Davide Merola


Riflessione

    [architettura]

QUANDO L’ARCHITETTURA DIVENTA BARRIERA


Di Alice Luigetti


Riflessione

    [letteratura]

I MANOSCRITTI NON BRUCIANO, MA LE NOSTRE COSCIENZE?


Di Martina Fettolini


Riflessione


    [musica]

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE FARÀ LA NUOVA MUSICA?


Di Andrea Piccoli


Riflessione

    [letteratura]

L’ODISSEA NON É AMBIENTATA DOVE PENSIAMO


Di Laura Bertoglio


Riflessione

   [arte contemp.]

UN LETTO PUÒ DIVENTARE UN’OPERA D’ARTE?


Di Alice Pettorazzi             


Riflessione

    [moda]

MODA E TEATRO:
CONFINI DA SCUCIRE


Di Alessandro Milzoni       


Riflessione

   [arte contemp.]

ABBIAMO ANCORA BISOGNO DI UN ALTRO MICHELANGELO?


Di Martina Fettolini       


Riflessione

    [teatro]

L’ARTE DI RESTARE QUANDO NON SUCCEDE NIENTE


Di Alice Pettorazzi            


Riflessione

    [cinema]

PERCHÈ RACCONTIAMO IL DOLORE DEGLI ALTRI?


Di Elena Tonon            


Riflessione

    [letteratura]

L’ILLUSIONE DELLA LIBERTÀ CORPOREA


Di Alice Pettorazzi          


Riflessione

  [arte contemp.]

CHE COSA HA A CHE FARE L’ERRORE CON LA CREATIVITÀ?


Di Martina Fettolini      





I NOSTRI ORIGINAL


EPISODIO 05.

DUE ARTISTI, UNA VITA, INFINITI LINGUAGGI

        Stefano Bollani, Valentina Cenni X arteismo



Un incontro nella casa studio di Stefano Bollani, musicista e autore, e Valentina Cenni, attrice e regista, diventa una conversazione intima e spontanea che attraversa il loro percorso condiviso: da Via dei Matti a Tutta Vita. Un dialogo sulla complicità, sull’arte e su una vita vissuta come continua invenzione.

Partendo dalla musica jazz e dalla libertà dell’improvvisazione, Bollani e Cenni riflettono sul processo creativo che permette di lasciare affiorare le idee e di accoglierle per poi trasformarle. Ci raccontano il significato profondo dell’inventare e di come coltivare la capacità di ascoltare ciò che ancora non esiste, per trovare, attraverso linguaggi diversi, un modo personale di stare nel mondo.


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EPISODIO 04.

L’ARTE,  L’ANIMAZIONE, LA POETICA

                                  Virgilio Villoresi X arteismo



Celebre per l'uso magistrale di tecniche d'animazione analogiche come lo stop-motion e l'ombrocinema, le opere di Virgilio Villoresi fondono artigianato e poesia visiva, creando mondi onirici ispirati al cinema delle origini e alle avanguardie del Novecento.


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EPISODIO 03.

IL TATUAGGIO TRA COLLEZIONISMO E ARTE

                                  Giorgio Tartarotti X arteismo



Dal suo studio a Nolo (Milano) Giorgio Tartarotti ospita clienti e collezionisti di tatuaggi da tutto il mondo che lo scelgono per imprimersi sulla pelle le sue opere. 

Il suo stile richiama il tradizionale pur reinterpretandolo con un tratto caratteristico e un gusto unico, rendendolo uno dei tattoo artist più importanti del paese. Cerchiamo di rispondere alla domanda: 
il tatuaggio è arte?

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EPISODIO 02.

IL MISTERO DELLE PICCOLE COSE

                                  Dim Sampaio X arteismo


Dim Sampaio ci accompagna non solo attraverso i percorsi creativi che guidano la sua pittura, ma ci offre anche una riflessione acuta sul panorama artistico contemporaneo, tra globalizzazione, identità culturale 
e nuovi linguaggi espressivi.

La sua presenza è un vero caleidoscopio di esperienze e sensibilità: ascoltarlo è lasciarsi trasportare in un flusso di pensieri, immagini e ricordi che si mescolano con naturalezza, stimolando riflessioni profonde e nuove prospettive sul mondo che ci circonda.

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EPISODIO 01.

IMMAGINAZIONE, NEVROSI, NATURA

                                  Valerio Gaeti X arteismo


Valerio Gaeti ci accoglie nella sua luminosa casa/laboratorio comasca allestita come un museo. 
Le pareti sono intrise dalle sue opere e dalla sua storia.

Ripercorriamo con lui le costruzioni creative degli ultimi 40 anni, dai mobili/scultura per il teatro e i music video (sciamani e creature mitologiche), fino ad arrivare ad esprimersi attraverso elementi naturali, più minimali ed essenziali, parlando di arte in una maniera lucida e chiara.

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